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SERATE E INIZIATIVE

 

Venerdì 11 maggio 2012 ore 21,00

Lungo come l'Indo
Incontro con Danilo Di Gangi e presentazione del suo ultimo libro

Venerdì 11 maggio alle 21 sarà ospite di Segnavia – Porta di Valle Danilo Di Gangi, grande viaggiatore e conoscitore di luoghi lontani da noi per distanza e cultura. I suoi libri raccontano ed emozionano, ci prendono per mano e ci accompagnano nella dimensione di vita che spesso tendiamo a dimenticare: l'autenticità e la spiritualità. Ascoltare ed avere la possibilità di interloquire con Danilo è un'opportunità per andare in breve tempo nel profondo Ladakh.

Nel 1993, Danilo Di Gangi compie il suo primo viaggio nel nord dell’India, attraverso l’Himachal Pradesh, con meta finale il Ladakh e il turbolento Kashmir. Ne seguiranno altri, nel 1995, nel 1998, nel 2003, per arrivare all’ultimo, affascinante e tragico, dell’estate 2010.
Lungo come l’Indo è un racconto che si sviluppa attraverso le storie dell’epica, gli incontri con i nomadi e la gente comune; attraverso le meravigliose architetture testimoni di antiche culture e il sapere millenario della religione; attraverso il riemergere di personaggi letterari e protagonisti in carne e ossa che rappresentano l’anima del paese; attraverso i libri, preziosi compagni di viaggio, e le mappe da decifrare e interpretare; attraverso le emozioni travolgenti e le sensazioni assorbite e custodite, che fanno nascere dolori e gioie, speranze e sogni, tra cambiamenti repentini imposti dalla modernizzazione forzata e desideri profondi di rimanere allacciati alle tradizioni. E ancora, attraverso la memoria, che accende i ricordi e trasforma il viaggio nel battesimo di una ri-scoperta: tutto è collegato nella Grande Ruota della Vita. Il testo è animato da simboli stilizzati, stemmi, foto, mantra e segni grafici, che rendono il libro vivo, visivo, immaginativo e spirituale. Da assorbire completamente.

In fondo la lastra d’acqua ribolle, rimbomba, si nasconde in cunicoli sotterranei, fuoriesce e s’impenna, per calmarsi quando la valle si allunga nell’ampia e desertica piana di Morey. Uno scenario insolito, a metà tra steppa e deserto, calpestato da nomadi e yak e fiancheggiato da basse colline che sfumano dal grigio scuro al marrone chiaro. Schiere di animali e schiere di alture che si spartiscono questo mare di terra sospeso sulle quote himalayane. Un lungo balcone, decorato da decine di ondulazioni instabili e una solitudine assoluta. Ci si entra senza accorgersene e non si riesce più ad uscirne”.

Danilo Di Gangi ha quarantotto anni e cinque libri alle spalle, tutti frutto di un profondo amore e trasporto verso le realtà vissute e uniti da un duplice filo conduttore: sottolineare l’importanza di recuperare un corretto rapporto tra uomo e natura e il desiderio di far conoscere culture millenarie che possono essere fonte di sviluppo spirituale. Insegnante di educazione fisica e scrittore, “perché scrivere è uno dei migliori modi possibili di viaggiare e far viaggiare”, percorre le regioni asiatiche dalla fine degli anni ’80. Ha effettuato numerosi viaggi e itinerari di trekking, vivendo a stretto contatto con le etnie di montagna: Ladakh, Sikkim, Nepal, Tibet, India, Mongolia, Russia, Siberia, Cina. Supporter della causa tibetana, è stato relatore di numerosi convegni e conferenze riguardanti il mondo tibetano e la sua drammatica situazione socio-politica.

Ha pubblicato per le edizioni L’Arciere:Cieli d’infinito. Mongolia, terra senza tempo; Il Gioiello di neve. Kailash, l’essenza del Tibet; Fra barbari e dei. La vera politica cinese in Tibet . Per le edizioni Campanotto: Siberia (in)contaminata. Per le edizioni Il Ciliegio: Viaggio al limitare del tempo. Un racconto esoterico.

 

 

 

Sabato 21 aprile 2012 ore 11,30

CYCLOmonviso
Tutti in bici nel territorio del Monviso

Itinerari per famiglie, sportivi e cicloamatori lungo il percorso transfrontaliero tra Racconigi, Savigliano, Saluzzo, Valle Varaita e Guillestre
EVENTO DI PRESENTAZIONE

Presentazione del progetto e degli itinerari e visita alla ciclo officina presso la Porta di Valle

Se vieni in bici riceverai in omaggio la mappa e le schede dei percorsi!

 

 

 

 

Sabato 3 marzo 2012 ore 20,45

Novalesa storia d'inverno

Sono gli uomini che rendono le terre vive e care
FREDO VALLA, affermato regista scrittore e sceneggiatore, e DON LUCA MARGARIA , parroco dell’alta valle Varaita, ci faranno conoscere due luoghi dove la natura si fonde con l’architettura e la vita semplice dei monaci. La dimensione spirituale, che ogni persona cerca, acquista il suo spazio nei due documentari realizzati da Valla.

NOVALESA STORIA D’INVERNO
30 gennaio del 726: Abbone, signore di Susa e della Moriana, fonda sulle Alpi l’Abbazia di Novalesa, affidandola ai monaci di San Benedetto.
Avanposto dei Franchi sulla frontiera con il regno longobardo, l’Abbazia gode della protezione di Carlomagno e si distingue per la gioia dei suoi abati.
Il documentario colloca l’Abbazia in una dimensione simbolica.
La neve, il vento, i grigiori dell’inverno, la natura addormentata in attesa… come quel gennaio 726.
Il passato compenetra il presente. Le vicende degli antichi abati si intrecciano con le vite dei monaci oggi. Le storie narrate dai cronisti medievali, quelle rappresentate negli affreschi, affiorano nella memoria popolare.
La vita dei monaci è conquista e controllo del tempo. E’ ritmo interiore. La lentezza è ritmo del film…

SONO GLI UOMINI CHE RENDONO LE TERRE VIVE E CARE

E’ inverno: un uomo in cammino verso un monastero sulle Alpi cerca il senso dell’assoluto di Dio nell’incontro con i monaci, nelle loro vite scandite dalla preghiera, nei piccoli gesti quotidiani, nel silenzio…
Il Monastero di Pra d’Mill è il luogo dove il regista ostanese posa il suo sguardo interiore sulla vita monastica della comunità fondata da padre Cesare Falletti in valle Infernotto.
Esiste un catarismo cristiano e agli occhi di Valla appare fra i muri di pietra, le scalfitture lignee, i segni sui volti dei monaci di Pra d’Mill. Viene inseguito, rigorosamente in bianco e nero, fra cura delle api e uso distratto della tecnologia, con poche parole di soli uomini e uomini soli.

 

 

 

 

Da sabato 28 gennaio a sabato 28 aprile 2012

Il Piemonte e la gente e la cultura delle sue montagne
Il primo corso dell'Università del Tempo Libero

CLIKKA SUL LOGO A FIANCO PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE

Programma:

Sabato 28 gennaio 2012 ore 16,00
Viaggio tra le lingue minoritarie del Piemonte
Prof. Sergio Gilardino

Sabato 11 febbraio 2012 ore 16,00
Tra Liguri e Celti nel Piemonte sud-occidentale
Prof. Almerino De Angelis

Sabato 25 febbraio 2012 ore 16,00
Storie di uomini e donne di casa Savoia tra valichi alpini e corti d'Europa
Prof.ssa Nadia Lovera

Sabato 10 marzo 2012 ore 16,00
Valdesi e altri: il plurale da problema a risorsa
Prof. Franco Barbero

Sabato 24 marzo 2012 ore 16,00
1343 - 1713 Gli Escartons
L’utonomia dei “Franco-borghesi”
Prof. Bruno Usseglio

Sabato 14 aprile 2012 ore 16,00
I Walser
Gli uomini delle alte montagne
Prof. Paolo Crosa Lenz

Sabato 28 aprile 2012 ore 16,00
Ratatouille musicale
Notizie e curiosità sulla musica piemontese, d’O.C. e non solo, golosamente servite ed impreziosite da delicate “note” speziate
Prof. Antonio Ferrara - Prof. Mattia Sismonda

Extra corso - da decidere tra i partecipanti
Viaggio studio tra regge e montagne

 

Gli incontri si svolgono a Brossasco presso Segnavia - Porta di Valle
Iscrizioni entro il 25 gennaio 212 presso Segnavia - Porta di Valle - tel. 0175 689629 - e-mail segnavia@interfree.it
€ 10,00 per l’intero corso
€ 3,00 per una singola lezione (prenotazioni entro il giorno precedente)
Le lezioni si svolgono con cadenza quindicinale il sabato dalle 16 alle 18,30

PER INFORMAZIONI
Segnavia
Porta di Valle
12020 Brossasco (CN)
tel. 0175 689629
e-mail segnavia@interfree.it
www.segnavia.piemonte.it

Comunità Montana
Valli del Monviso
Ufficio Turismo e Cultura
Sede operativa di Frassino
Piazza Marconi 5
tel. 0175 970640 / 0175 970611
e-mail info@vallevaraita.cn.it
www.vallevaraita.cn.it

 

 

 

Venerdì 27 gennaio 2012 ore 20,30
1943 Le temps d'un répit
Proiezione del film di André Waksman

In occasione della "Giornata della memoria", introduce il film Livio Berardo, presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Cuneo

Il film narra la storia di 1200 ebrei provenienti da tutta Europa che conobbero una pausa di pace per “Il tempo di un’estate” a Saint-Martin-Vésubie. Poi quasi 500 furono arrestati, rinchiusi nel lager dell’ex caserma degli alpini di Borgo San Dalmazzo e deportati. Gli altri si salvarono grazie agli abitanti della valle Gesso che rischiarono la loro vita per aiutarli.

 

 

 

Sabato 21 gennaio 2012 ore 16,30
N’üvern tut de fil
Il racconto di un inverno a Chianale
tra lavori feste e veglie

Presentazione del film documentario
prodotto dal Museo del Costume di Chianale

Il protagonista assoluto del racconto è il filo: filo di lana, di canapa, di crine, filato, tessuto, intrecciato, triccottato. Filo che si fa trina lavorata al tombolo da mani esperte e va ad ornare le cuffie delle donne e dei bambini. Filo di lana robusto e caldo, tessuto ed infeltrito, per il pesante drap con cui sono confezionati gli abiti femminili, filo di seta a colori sgargianti per nastri, scialli, grembiuli. Filo per cucire i bottoni… Ed ecco il racconto di come nascono bottoni di stagno o di piombo grazie all’impiego di stampi in pietra ollare.
E si torna a parlare del filo: il filo maledetto e il filo virtuoso che preserva i pastorelli dai pericoli della montagna. D’estate quando il pascolo si svolge su terreno insidioso ci sono demoni che tentano di farli precipitare, ma non ci riescono se l’abito del ragazzo è cucito con un certo filo.
E poi ancora filo colorato per ricamare le stelle sulle coperte per gli sposi, o per tessere cinture e fettucce con antichi telai, durante le lunghe veglie nelle stalle….
Ma la neve pian piano si scioglie, i torrenti sono di nuovo gonfi di acqua: l’inverno è finito!
Con l’arrivo della primavera hanno termine le veglie e anche tutte le attività che vi si svolgevano.
Oggi la vita a Chianale è cambiata ma grazie al Museo il paese è riuscito ad esprimere la parte più intima della sua anima, per non dimenticare un passato ricco di storia e tradizioni e per riproporle in modo che si integrino nel futuro delle nuove generazioni.
L’opera non è solamente un’integrazione alla raccolta e all’esposizione dei capi dell’abbigliamento tradizionale nei locali del Museo, ma documenta con precisione antiche tecniche artigianali tramandate fino ai nostri giorni.

 

 

Sabato 7 gennaio 2012 ore 20,30

Alpinisti ciabattoni
Uno spettacolo di e con Davide Longo e Verbanus Duo

Accogliamo il nuovo anno insieme allo scrittore Davide Longo e ai musicisti Carlo Bava e Ilario Garbani Marcantini che porteranno tra noi Sor Gaudenzio e sua moglie Martina, cinquantenni bottegai della piatta Lomellina, alle prese con la loro prima uscita fra le montagne del Verbano.
Questi sono i protagonisti di un libro scritto da Achille Giovanni  Cagna a fine ottocento dal curioso titolo Alpinisti ciabattoni, che ebbe una discreta fortuna nei suoi anni e poi sparì.
Sabato sera tornerà a rivivere e stupire perché il racconto tentò un’impresa davvero estrema: quella di usare la montagna per far ridere. Non sono molti quelli che ci hanno provato e ci sono riusciti in maniera così brillante.
Per un’ora seguiremo la cordata di Longo, Bava e Marcantini con i loro antichi strumenti musicali dal suono elegante e bizzarro come la lingua del libro di A.G. Cagna.

 

DAVIDE LONGO
Davide Longo è nato a Carmagnola, non lontano da Torino.
Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo Un mattino a Irgalem con il
quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. Dello stesso anno è il libro per bambini Il Laboratorio di Pinot.
Nel 2004 è uscito il suo secondo romanzo Il Mangiatore di Pietre (Marcos y Marcos), Premio Città di Bergamo e del Premio Viadana. È regista di documentari (Carmagnola che resiste, Memorie dell’Altoforno), autore di testi teatrali (Pietro Fuoco e Cobalto, Il lavoro Cantato, Ballata di un Amore Italiano, About Fenoglio) e autore radiofonico per RadioRai (Centolire, Luoghi non Comuni). Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, Lettere, Travel. Del 2006 è La Vita a un Tratto, ed. Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di Montagna, e pubblicato per Corraini il libro E più non Dimandare, realizzato con il pittore Valerio Berruti.
Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo L’Uomo Verticale, vincitore del Premio Lucca. Nell’estate dello stesso anno il volume Il signor Mario, Bach e i settanta (Keller Editore).
È ora nelle librerie con il suo ultimo romanzo, BALLATA DI UN AMORE ITALIANO, edito da Feltrinelli.
Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti paesi.

VERBANUS DUO
Sperimentazione nella tradizione, suggestive sonorità musicali itineranti.
Ilario Garbani - zampogna, flauto, fisarmonica
Carlo Bava - ciaramella, saxofono, tammorra, piva
Un duo composto da Ilario Garbani Marcantini e Carlo Bava di Pallanza, due zampognari nati nel Nord Italia, ma innamorati delle vibrazioni prodotte da arcaici strumenti del Mezzogiorno.

 

 

 

Venerdì 23 dicembre 2011 ore 20,30

Il popolo che manca
Presentazione della serie documentaria di Andrea Fenoglio e Diego Mometti, con l'intervento degli autori e dei testimoni della Valle Varaita: Cecco Dematteis, Gianfranco Martino, Flavio Vallome, Pia e Lele Odiardo, Celeste Ruà, Simona Barra, Elena Nazareth e Silvia Bonino

Le registrazioni audio che Nuto Revelli ha raccolto negli anni ’70 per scrivere “Il mondo dei vinti” e “L’anello
forte”, le interviste ai discendenti di quei testimoni oggi e le riprese del paesaggio contemporaneo della Provincia di Cuneo e di alcuni luoghi significativi del Torinese e della Provenza. Questo il materiale dal quale nascono i tre film della serie documentaria: Il Lavoro, La Terra, Le Migrazioni. Le testimonianze raccolte tra i contadini della provincia di Cuneo da Nuto Revelli, raccontano un mondo al confine. Uomini e donne che hanno lasciato la campagna per contribuire all’industrializzazione del nostro paese e per iniziare una
nuova vita. Persone che hanno attraversato due guerre mondiali e il boom economico. Ora, ai discendenti di quei testimoni, mancano le prospettive. La catena dello sviluppo industriale si è inceppata, la memoria della civiltà contadina è stata rimossa. Eppure anche i testimoni di oggi si può dire che riflettano una civiltà al confine. A distanza di mezzo secolo vivono l’insostenibilità di uno sviluppo senza limiti e cercano altre vie ecologicamente possibili. Le voci registrate da Revelli parlano una lingua che restituisce un nuovo respiro e può dare risposte inaspettate ai discendenti. I paesaggi sono il volto trasfigurato di quelle testimonianze: i resti, i silenzi, le distanze, le rimozioni. Da qui ripartiamo per contribuire a dare una nuova identità al “popolo che manca”, oggi, domani.
IL LAVORO
La prima parte è dedicata allo spopolamento dei territori marginali in favore dei nuclei industriali cittadini, la miseria del mondo contadino, le sofferenze. La fabbrica come rappresentazione di una nuova vita. Il boom economico come cesura con il passato di stenti.
Nella seconda parte si rimette in discussione il benessere acquisito dall’industrializzazione affrontando il limite ecologico che lega il lavoro dell’uomo all’ambiente, all’habitat. Si sente la necessità di una trasformazione dei rapporti sociali, economici ed energetici, si avvertono alcuni indizi di cambiamento.
LA TERRA
Nella prima parte si affrontano contesti geograficamente diversi come la montagna, la pianura e la collina, parlando della relazione di dipendenza dalla terra del contadino, dell’abbandono a favore della fabbrica, della frammentazione dei poderi, della diffidenza e dell’attaccamento alla roba e di come oggi si veda la terra non tanto come fonte di sussistenza ma come “supporto” speculativo.
Nella seconda parte si prende invece in considerazione il rapporto strutturale che lega l’uomo alla terra, si scava nell’intimità “religiosa” dei testimoni di ieri e di oggi . Si delinea una critica allo sviluppo apparentemente senza limiti della società contemporanea.
LE MIGRAZIONI
Questo film è costituito da un’unica parte. Mette in relazione le testimonianze emigratorie raccolte da Revelli con quelle immigratorie raccolte nel contemporaneo. Da questo confronto vengono evidenziati i luoghi comuni nei quali la società si rispecchia per restare all’oscuro delle reali dinamiche che portano un uomo a dover emigrare dal proprio paese d’origine. Il passato emigratorio del Cuneese si riflette nelle

situazioni migratorie contemporanee, i vecchi contadini di Revelli “dialogano” con i nuovi migranti Rumeni, Ivoriani, Magrebini che aprono il medesimo territorio ad altre prospettive.

 

 

 

Domenica 18 dicembre 2011 ore 17,00

Sulle strade di soldati e pellegrini
Presentazione del libro di Gian Vittorio Avondo, Serena Maccari e Claudio Rolando

La valli alpine comprese tra il Colle di Tenda ed il Colle del Moncenisio, per quanto geomorfologicamente simili, presentano delle grandi difformità a livello etnografico ed antropologico; difformità che derivano non solo dalle condizioni ambientali, ma soprattutto da ragioni storiche dovute alla presenza o meno di popolazioni di fede protestante, o all’appartenenza della valle stessa alla corona di Francia o al Ducato sabaudo. Questo substrato storico-antropologico, depositandosi attraverso i secoli, ha ovviamente lasciato segni profondi sul territorio, segni che si sono concretizzati in strutture che oggi rappresentano un punto di interesse per il loro passato e sono portatori di importanti motivi artistici. Motivi artistici non sempre significativi dal punto di vista tecnico, sia chiaro, ma comunque portatori di valori legati ad un’epoca, ad una consuetudine e a diversi aspetti della vita sociale e culturale di un tempo. Queste emergenze, sebbene tutt’oggi presenti sul territorio, non sono sempre prese in considerazione con la dovuta consapevolezza del loro valore. Spesso sono trascurate e sottostimate non solo perché magari di scarso pregio artistico, ma anche perché svilite al rango di opere insignificanti di cui non possono essere apprezzati tecnica e sagacia
di chi li ha messe in opera.
Gli itinerari descritti in questo libro propongono un tipo di escursionismo finalizzato al raggiungimento ed alla visita di questi luoghi. Un escursionismo “intelligente” che riesce a coniugare la bellezza e l’interesse per i beni artistici con la suggestione del paesaggio, proposto nei diversi momenti dell’anno e percoprso con i mezzi più opportuni secondo il luogo e la stagione: le ciaspole, gli sci, la MTB…… i semplici scarponi

 

 

 

Sabato 3 dicembre 2011 ore 16,30

Sonn d'uvern de i sarvanot
Il letargo dei sarvanot

Presentazione del film di Bruno Sabbatini
da un'idea di Alfredo Philip

Quando nelle valli del cuneese si parla di Sarvanot molti sorridono, altri affermano che sono solo storie frutto della fantasia.  Di certo, I Sarvanot,  personaggi della mitologia delle valli occitane cuneesi, piccoli, brutti e pelosi, dotati di intelligenza quanto e più degli uomini, sono allegri e chiassosi, a volte dispettosi ma non cattivi, sono esseri puri e liberi, assolutamente privi di secondi fini. Forse per queste ragioni gli adulti hanno sempre avuto delle difficoltà di relazione con loro, per contro i bambini ne hanno una simpatia epidermica  generata proprio dal loro modo di essere, così fuori degli schemi. Nel film si racconta di Anna, una bambina, che viene a conoscenza del magico mondo dei Sarvanot attraverso uno strano rapporto onirico con il nonno morto.
Le lingue utilizzate sono l'occitano per gli uomini ed il sarvanottese (una sorta di Koinè tra piemontese-francese-occitano) per il sarvanot.
Durante le riprese il film è diventato un laboratorio, ogni partecipante parlava con il dialetto appreso dai genitori, abbiamo così avuto la possibilità di mettere a confronto diverse entità linguistiche scoprendo che nessuno ha avuto dei problemi di comprensione, e alla fine abbiamo raccontato una favola, facendo un po' di antropologia.
Il film è riuscito ad accomunare, in un progetto, valli geograficamente non adiacenti creando un nuovo modo di far cultura nel rispetto delle proprie diversità.
Le musiche sono del gruppo Trigomigo che da anni si pone come uno dei più interessanti esempi di elaborazione moderna della musica occitana tradizionale.

 

 

 

Venerdì 23 settembre 2011

Il ronzio della Valle
Presentazione del libro di Paolo Faccioli, Laura Sandrone, Gian Luca Garnero e Silvana Curti

“Il ronzio della valle” è un piccolo libro leggero (di peso) e leggibile, una testimonianza di affetto per la Valle
Varaita ispirata a coloro che nell’ultimo secolo vi hanno allevato le api. C’è dentro un pezzo della sua storia,
raccontata da chi l’ha vissuta.
Il libro sarà presentato venerdì 23 settembre alle ore 18,00 alla Libreria Segnavia Porta di Valle di Brossasco.
Sarà un’occasione per incontrarsi in amicizia, ricordare e celebrare.
Una tavolata di specialità gastronomiche a base di miele sarà preparata da Carlo Olivero di Cuneo, il primo
tecnico apistico venuto a insegnare questo meraviglioso mestiere in Valle Varaita, oggi uno dei maggiori esperti
italiani di gastronomia al miele. Ci sarà la musica di tradizionale irlandese e occitana suonata da Sara Cesano
(violino) e Irene Munari (arpa). Dino Matteodo, sindaco di Frassino, non farà un discorsetto di circostanza, ma
ci ricorderà i grandi eventi che hanno fatto la storia della Valle.
Alcuni dei narratori delle storie che compongono il libro ci diranno
magari qualcosa che si erano dimenticati di raccontare nel libro.

Al fine di consentire di organizzare al meglio la tavolata di specialità gastronomiche è indispensabile dare preventiva adesione entro il 19/09/2011, telefonando alla sede Aspromiele di Cuneo tel. 0171 447487 dalle ore 9,00 alle ore 12,00 o inviando una mail a serena.demarchi@aspromiele.it

 

 

 

 

Domenica 11 settembre 2011

L'Agnel 2744
Raduno cicloturistico sulle strade del Colle dell'Agnello

Partenza alla francese da Chianale sul versante italiano e da Fontgillarde sul versante francese dalle ore 10 alle ore 10,30 - Chiusura totale della strada al traffico dalle ore 9 alle ore 12,30 - Accoglienza e ristoro ciclisti in cima al Colle - Rilevazione elettronica del tempo di ascesa - Servizio trasporto sul Colle della borsa personale
con cambio abiti per la discesa - Premiazione - Pranzo a partire dalle ore 12,30 presso rifugio Agnel in Queyras (due turni in caso di maltempo).
È previsto su richiesta il trasporto con navetta dei partecipanti
Iscrizioni a partire dalle ore 8 a Pontechianale presso lo “Chalet Seggiovia”
Quota di iscrizione € 5,00, pranzo € 15,00 (circa)
Per i non iscritti a società sportive è richiesto il certificato medico e il tesserino giornaliero Vigor Cycling Team (€ 5,00).
È consigliata la preiscrizione presso gli indirizzi sotto indicati oppure attraverso gli appositi moduli scaricabili via internet.
Per informazioni e preiscrizioni http://www.vallevaraita.cn.it/ita/dett_news.asp?id=504

 

Sabato 10 settembre 2011

Monviso Nordic Walking Oneday
Impara il Nordic Walking in un solo giorno

La Scuola Italiana Nordic Walking Monviso con il suo staff di istruttori certificati offre la possibilità di apprendere o perfezionare la tecnica della camminata nordica in un solo giorno proponendoti un corso chiamato “Monviso Nordic Walking Oneday” che si terrà sabato 10 settembre 2011 a Brossasco, preso Segnavia – Porta di Valle. E’ un corso il cui programma di apprendimento si basa su una metodologia appositamente studiata dagli istruttori coadiuvati dal “team salute e benessere” che opera in stretto contatto con la Scuola Italiana Nordic Walking Monviso. Per chi vuole imparare in fretta ma non a scapito della qualità!

Il programma prevede il ritrovo presso alla Porta di Valle alle ore 9, un’introduzione al corso da parte di Paolo Fissore, Master Trainer SINW, una presentazione degli aspetti tecnici, salutistici e delle motivazioni che stanno alla base della pratica della camminata nordica, l’apprendimento del Nordic Walking con gli istruttori SINW Monviso.
Il costo del corso è di € 25,00 incluso l’uso dei bastoncini.
Per il corso è necessario presentarsi con abbigliamento sportivo e calzature da corsa/running.
Il corso è basato sull’apprendimento della giusta tecnica e non richiede preparazione fisica.

Per prenotazioni: Segnavia – Porta di Valle – Brossasco (CN) – tel. 0175 689629 – e-mail segnavia@interfree.it
Per informazioni sul programma: Paolo 348 6710391

 

 

 

 

 

 

Impronte d'estate in Valle Varaita 2011
Escursioni guidate in Valle Varaita

Ritorna il programma delle uscite di Segnavia
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Martedì 26 luglio
Giro di Tour Real - Chianale

Venerdì 29 luglio
Giro dei laghi e rif. Giacoletti- Valle Po

Martedì 02 agosto
Anello del colletto Balma - Bellino

Venerdì 05 agosto
Giro delle Forciolline- Pontechianale

Martedì 09 agosto
Anello di Crosa - Becetto

Venerdì 12 agosto
Giro del Pic d'Asti - Chianale

Giovedì 18 e Venerdì 19 agosto
Giro del Pelvo d'Elva- Bellino e Val Maira

Sabato 27 - Domenica 28 - Lunedì 29 agosto
Giro di Viso

 

SAN 2011
Il Sentier Arte & Natura è un parco di arte contemporanea immerso nell'ambiente naturale dell'alta valle Varaita e della confinante regione francese del Queyras.
Una ventina di opere, frutto del lavoro di 15 artisti saranno esposte per la libera visita lungo sentieri percorribili a piedi e messe in relazione con l'ambiente circostante, di cui entreranno a far parte.

Dal 23 luglio al 20 agosto 2011
Visite guidate tutti i sabati con partenza alle ore 9,30 dall'ufficio turistico di Pontechianale. Prenotazione obbligatoria presso l'ufficio turistico della Comunità Montana - 0175 970640 o presso Segnavia

PER ULTERIORI INFORMAZIONI http://it.sentier-san.eu/

 

 

 

Da giovedì 2 a domenica 5 giugno 2011

dOCumentarsi
Architettura, animali, antropologia nelle valli Occitane

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Programma:

Giovedì 2 giugno
ore 15,30 saluto delle autorità
ore 16,00 inaugurazione mostra "Meira-re tra Valle Varaita
e Valle Po"
con le curatrici Arch. Barbara Martino e Arch. Enrica Paseri
a seguire tavola rotonda "Abitare i versanti" con attori e studiosi locali e transfrontalieri moderati da Davide Rossi. Partecipano: prof. Jean Francois Lyon Caen (Università di Grenoble), ing. Luigi Dematteis (direttore della collana "Quaderni di cultura alpina" di Priuli & Verlucca), Cristiano Peyrache (presidente dell'associazione "Pastur de Blins"), Jean-Pierre Imbert (allevatore di Saint Véran)

Venerdì 3 giugno
ore 20,30 Una nuova economia per la montagna
incontro con il prof. Marco Revelli (Università del Piemonte Orientale,
Facoltà Scienze Politiche e Presidente della Fondazione Nuto Revelli)
e Andrea Cavallero (Università di Torino, Facoltà di Agraria)
Moderatore: Mario Cordero

Sabato 4 giugno
ore 15,00 I popoli delle montagne dalle Alpi all'Himalaya
incontro con l'alpinista, giornalista e scrittore Roberto Mantovani
Moderatore: Nanni Villani
ore 17,00 Uomini, luoghi e misteri tra boschi e montagne
incontro con gli autori Loriano Macchiavelli e Carlo Grande.
Moderatore: Alberto Gedda
ore 19,30 Cena condivisa
ognuno porti qualcosa da condividere con gli altri e il menu sarà una sorpresa
ore 21,00 A la vita
proiezione del film di Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino
A seguire incontro con i registi e alcuni interpreti

Domenica 5 giugno
dalle 14,30 alle 18,00 animazioni per i bambini con il ludobus della tradizione Macramé
ore 14,30 premiazione concorso letterario dOCumentarsi seconda edizione: "Una montagna di... uomini, case, animali"
ore 16,00 Anche la fauna fa architettura: alcuni esempi di come gli animali abitano le Alpi con intelligenza
incontro con il prof. Andrea Dematteis (Ce.Ri.Ge.Fas, Università di Torino)
a seguire aperitivo in musica con l'Atelier de swing

 

 

 

Domenica 01 maggio 2011

BROSSACO IN MTB
Escursione sui sentieri di Brossasco in MTB

Programma:
- ore 9,30 ritrovo
- ore 10,00 partenza
- ore 13,30 premi a sorteggio e pranzo

€ 10,00 escursione + pranzo
€ 5,00 escursione

Iscrizioni entro il 30 aprile presso Segnavia Porta di Valle - Brossasco
tel. 0175 689629 - e-mail segnavia@interfree.it

(clikka sull'immagine per scaricarti il volantino dell'evento)

 

 

 

 

Sabato 30 aprile 2011 ore 17

IL CANTICO DELLA VALLE VARAITA
Presentazione del libro di Nicola Fino edito da Fusta editore

Appuntamento alle ore 17 presso Segnavia Porta di Valle
letture a cura di Ambra Rolfo
musiche a cura di Gabriele Ferrero
seguirà aperitivo

Il canto è un inno a Dio per gli elementi del mondo e ben si sposa con le stupende immagini che celebrano le emozioni della Valle Varaita. Una lode comune alla natura che si fa preghiera per tanta bellezza che in ognuno di noi diviene ammirazione.